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CONSORZIO BIM NERA-VELINO DI RIETI
 Il Consorzio BIM Nera-Velino di Rieti è composto da 47 comuni di piccola entità, di cui solo il Comune di Rieti ha una dimensione anagrafica rilevante (circa 48.000 abitanti). Dei restanti Comuni 28 sono sotto i 1.000 abitanti, 14 tra i 1.001 e 3.000, 3 fino a 5.000 e 1 fino a 7.000.

Le risorse annuali assegnate al BIM sono per il sovracanone di alcune centinaia di migliaia di euro. Le spese di funzionamento, ridotte al minimo, incidono per circa il 5% sulle entrate generali. Esse comprendono le spese del personale (in convenzione), l’affitto della sede e la gestione dei servizi, il costo del revisore dei conti e del segretario, il funzionamento del comitato direttivo e dell’assemblea, l’adesione a Federbim e al Consorzio Industriale della Provincia di Rieti.
I fondi, dopo aver ottenuto l’approvazione dell’Assemblea, vengono utilizzati dai singoli Comuni o attraverso la gestione associata con le Comunità Montane, per le più ampie necessità degli stessi. In particolare circa 73.000 euro vengono utilizzati per il miglioramento dei servizi sociali ed assistenziali nel territorio. La quota preponderante di circa 780.000 euro è utilizzata dai Comuni per il miglioramento e la manutenzione del patrimonio comunale (sistemazione edifici, strade, parchi, arredo urbano, illuminazione pubblica, ecc.), per l’acquisto di mezzi ed attrezzature, per coprire da parte dei Comuni la quota di cofinanziamento necessaria ad ottenere contributi per la realizzazione di opere pubbliche parzialmente finanziate dalla Regione o dai Fondi Europei.
A seguito dei ripetuti tagli ai trasferimenti erariali a favore dei Comuni queste risorse vengono dagli stessi ritenute indispensabili per fronteggiare situazioni in settori che sono vitali per la gestione del territorio non altrimenti sostituibili.
Per alcuni Comuni che nel passato hanno subito l’esproprio dei propri terreni per la realizzazione di ben tre bacini idroelettrici di rilevanti dimensioni questo ristoro economico risulta essere anche l’unico beneficio per i danni economici e sociali a suo tempo subiti. E’ bene ricordare che nel nostro Consorzio oltre all’esproprio delle terre più fertili per realizzare i bacini sono stati sommersi alcuni villaggi e le loro popolazioni sono state costrette emigrare altrove.
Data la scarsità dei fondi a disposizione, la vastità del territorio e il numero dei Comuni interessati per il nostro Consorzio non è possibile prevedere e sostenere progetti che hanno obiettivi più significativi e di più ampia portata.
Per quanto riguarda il previsto protocollo d’intesa con il CAI Nazionale si fa presente che alcuni Comuni del Consorzio, singolarmente, hanno effettuato iniziative congiunte con le rispettive sezioni del CAI per far conoscere ed apprezzare il valore della montagna.
Cordiali saluti.
                                                                             IL PRESIDENTE
                                                                            
Rieti, lì 7 Aprile 2014